FILOSOFIA

Viticoltura Estetica

I panorami caratteristici dei diversi territori e le loro bellezze naturali sono continuamente messi in pericolo dall’intervento dell’uomo. Viticoltura estetica , come sottolinea la parola è una viticoltura che ha tra i suoi  focus anche la bellezza estetica di un vigneto. Nella consapevolezza che un vigneto vada a inserirsi in un paesaggio, patrimonio collettivo, è un dovere di chi sceglie di effettuare un impianto e di chi sceglie come effettuarlo cercare di rispettare questo paesaggio che sarà per forza di cose per sempre modificato.


Esiste forte correlazione fra molte delle pratiche proposte tra estetica e sostenibilità ambientale. Le scelte estetiche nella maggior parte dei casi hanno una valenza ambientale e di tutela del territorio.  La viticoltura estetica si occupa a ricaduta anche di pratiche sostenibili. In definitiva molti concetti agrari di per se già annoverati tra i punti cardine di una viticoltura attenta e sostenibile si arricchiscono di un nuovo concetto e punto di forza da considerare nel lavoro di progettazione.

La figura professionale che più è determinante in questo processo è senz’altro l’agronomo che con le sue continue scelte determina la bellezza o meno di un vigneto in rapporto al suo contesto.

Di tutte le scelte che un agronomo deve effettuare dall’impianto alla gestione quali sono quelle che più determinano il senso estetico di un vigneto?

Possiamo fondamentalmente raggrupparle in tre categorie: scelte di intervento sul sito preesistente, scelte strutturali e scelte di gestione.

La viticoltura estetica propone impianti nel rispetto della stratigrafia dei suoli e dell’orografia dei versanti in collina, il mantenimento di aree diverse, la previsione di “forme” armoniose o semplicemente “diverse” in pianura e collina.

Il rispetto della tradizione storica mediante scelte varietali e di forme di allevamento tipiche di un paesaggio sono un altro importante focus di una viticoltura attenta ai valori storico-culturali.

Anche la scelta dei materiali strutturali e di gestione di un vigneto influenza il risultato visivo finale e come tale non deve essere sottovalutata dall’agronomo, che spesso predilige ragioni pratiche ed economiche, dimenticandosi che le sue decisioni influenzano un patrimonio di tutti e non solo dell’imprenditore e che come tali, se fatte con attenzione al paesaggio e al patrimonio storico, si riempiono di un “valore etico”.

Mi piacerebbe che chiunque decida di effettuare un vigneto pensi prima di tutto che ciò che sta per fare non dovrà “turbare” il luogo preesistente ma confondersi in esso quasi come se esistesse da sempre.